“Anche se il timore avrà più argomenti, tu scegli la speranza”
(Seneca)

Sono Psicologa e Psicoanalista, dopo la laurea in Psicologia presso l’Università di Padova (1995), mi sono dedicata per diversi anni alle problematiche dell’adolescenza, incontrando genitori, insegnanti, educatori e ragazzi in diversi ambiti aggregativi e educativi.

Il mio intervento è rivolto alla persona (adulto e adolescente), alla coppia, alla famiglia e, più in generale, a chi attraversa un momento di crisi e di sofferenza e desidera cambiare qualcosa nella propria vita.

Il lavoro con il paziente ha inizio con una fase di valutazione finalizzata alla comprensione del problema e a formulare una proposta di lavoro che si concretizzerà in un progetto terapeutico condiviso.

CONSULENZA PSICOLOGICA INDIVIDUALE E DI COPPIA

PSICOTERAPIA INDIVIDUALE DELL’ADULTO E DELL’ADOLESCENTE

SOSTEGNO AL RUOLO GENITORIALE E INTERVENTI PSICOEDUCATIVI

Psicoterapia come interazione

Che cos’è la psicoterapia? Mi piace pensare alla psicoterapia come a un’opportunità per crescere come persone. Nel corso della vita è inevitabile avere delle difficoltà, sentirsi confusi o sofferenti, talvolta schiacciati da sintomi fastidiosi e incontrollabili: manifestazioni ansiose, pensieri negativi, sentimenti di significativa tristezza o angoscia, paure soverchianti, rabbia eccessiva. Ecco allora che la psicoterapia può costituire l’occasione per comprendere come le difficoltà possano divenire momenti di trasformazione e crescita. Lavorare insieme per ascoltare questo dolore, dialogarlo, dargli una giusta espressione e piano piano trovare nuove vie creative e vitali per un cambiamento profondo di sé e della propria vita. La psicoterapia viene cosi’ a configurarsi come un impegno relazionale e interazionale che ha a che fare non solo con la fatica, ma anche con il piacere, la curiosità di scoprirsi, trasformarsi. Diviene atto creativo “a quattro mani”, in quanto nel processo analitico un partecipante è soprattutto una guida e l’altro cerca di organizzare e riorganizzare l’esperienza in modi meno dolorosi e più creativi. Ciò nonostante ognuno partecipa e contribuisce in modo pieno al processo che emerge.

Tutto il lavoro clinico ha luogo nell’interazione reciproca di questi due mondi soggettivi, quello del paziente e quello dell’analista, attraverso condivisioni, scoperte, incomprensioni, racconti, emozioni, risate…

“Il processo terapeutico non è impostato sulla rivisitazione del passato, ma su un presente da vivere e un futuro da costruire insieme…per questo L’INTERAZIONE è l’elemento centrale del metodo intersoggettivo-costruttivista”

A.Mastroianni


Lavorare in modo intersoggettivo, mettendo al centro l’interazione, vuol dire esplorare insieme alla ricerca della guarigione, creare con ciascun paziente l’opportunità, spesso la prima, di integrare e dare senso a una vita dolorosa e confusa.