“Anche se il timore avrà più argomenti, tu scegli la speranza”
(Seneca)

Sono Psicologa e Psicoanalista, dopo la laurea in Psicologia presso l’Università di Padova (1995), mi sono dedicata per diversi anni alle problematiche dell’adolescenza, incontrando genitori, insegnanti, educatori e ragazzi in diversi ambiti aggregativi e educativi.

Il mio intervento è rivolto alla persona (adulto e adolescente), alla coppia, alla famiglia e, più in generale, a chi attraversa un momento di crisi e di sofferenza e desidera cambiare qualcosa nella propria vita.

Il lavoro con il paziente ha inizio con una fase di valutazione finalizzata alla comprensione del problema e a formulare una proposta di lavoro che si concretizzerà in un progetto terapeutico condiviso.

CONSULENZA PSICOLOGICA INDIVIDUALE E DI COPPIA

PSICOTERAPIA INDIVIDUALE DELL’ADULTO E DELL’ADOLESCENTE

SOSTEGNO AL RUOLO GENITORIALE E INTERVENTI PSICOEDUCATIVI

Psicoterapia come interazione

Come é noto Buddha era nato in uno splendente palazzo. Divenuto adolescente, decise che era venuto il momento di esplorare il mondo. Venne cosi organizzata un’uscita, incontrò un malato, poi un vecchio e infine un morto. Data la sua curiosità e intelligenza, cominciò a fare domande al suo accompagnatore che gli rispose con sincerità e franchezza. Cosi la sua innocenza svani’ d’improvviso e la vita gli apparve piena di difficoltà. Intraprese la strada della psicoterapia, fu un percorso lungo il suo prima di raggiungere ‘l’illuminazione’. Nel corso della vita, proprio come Buddha, anche noi possiamo avere la necessità di capire. Ecco allora che la psicoterapia può costituire l’occasione per comprendere come le difficoltà possano divenire momenti di trasformazione e di crescita. Lavorare insieme per ascoltare questo dolore, dialogarlo, dargli una giusta espressione e piano piano trovare nuove vie creative e vitali per un cambiamento profondo di sé e della propria vita. La psicoterapia viene cosi’ a configurarsi come un impegno relazionale e interazionale che ha a che fare non solo con la fatica, ma anche con il piacere, la curiosità di scoprirsi, trasformarsi. Diviene atto creativo “a quattro mani”, in quanto nel processo analitico un partecipante è soprattutto una guida e l’altro cerca di organizzare e riorganizzare l’esperienza in modi meno dolorosi e più creativi. Ciò nonostante ognuno partecipa e contribuisce in modo pieno al processo che emerge.

Tutto il lavoro clinico ha luogo nell’interazione reciproca di questi due mondi soggettivi, quello del paziente e quello dell’analista, attraverso condivisioni, scoperte, incomprensioni, racconti, emozioni, risate…

“Il processo terapeutico non è impostato sulla rivisitazione del passato, ma su un presente da vivere e un futuro da costruire insieme…per questo L’INTERAZIONE è l’elemento centrale del metodo intersoggettivo-costruttivista”

A.Mastroianni


Lavorare in modo intersoggettivo, mettendo al centro l’interazione, vuol dire esplorare insieme alla ricerca della guarigione, creare con ciascun paziente l’opportunità, spesso la prima, di integrare e dare senso a una vita dolorosa e confusa.